
Damiano Ortega Obelisco Trasportabile
Circa la mostra
Un oggetto stretto, affusolato e alto 20 piedi con una cima piramidale, di Damián Ortega Obelisco Trasportabile Si erge su una piattaforma erbosa su ruote, come se fosse stato sradicato da una posizione precedente e reso portatile. Fin dall'antichità, quando la forma emerse per la prima volta in Egitto, gli obelischi hanno rappresentato il fulcro visibile delle città. Ortega (nato nel 1967 a Città del Messico, Messico) caratterizza Obelisco Trasportabile come "un punto di riferimento mobile" che potrebbe potenzialmente essere spostato ovunque per commemorare qualsiasi cosa. Offre un approccio pragmatico ma ironicamente giocoso a una società globale in cui l'equilibrio di potere è in continuo mutamento e in cui le popolazioni si spostano e si spostano da un luogo all'altro.
Obelisco Trasportabile è anche un omaggio alle modalità con cui sculture e monumenti pubblici venivano storicamente spostati da una città all'altra. Ortega descrive questo come il "gesto napoleonico", in cui il vincitore in tempo di guerra saccheggia i monumenti delle città conquistate e li riporta in patria per installarli pubblicamente come simbolo della vittoria. Tali trasferimenti avevano lo scopo di segnalare l'ascesa di una nuova potenza e la scomparsa di una più antica, nonché uno scambio di posizioni centrali e periferiche. L'ago di Cleopatra Ad esempio, il monumento di Central Park fu originariamente creato a Eliopoli, l'antica città egizia, più di 3,000 anni fa. Durante l'Impero Romano, fu trasferito ad Alessandria, dove rimase per quasi due millenni prima di essere offerto in dono agli Stati Uniti nel XIX secolo.
Ortega, che fino a pochi anni fa era attivo come vignettista politico nel suo Messico natale, crea sculture, fotografie, collage e altre opere che attingono alla risonanza poetica e simbolica delle forme quotidiane. Utilizzando giochi di parole, metafore visive e interventi fisici, Ortega indaga il modo in cui gli oggetti fungono da indicatori della storia culturale e politica. Tra le sue opere più note ci sono i tre pezzi che compongono la "Trilogia del Maggiolino":Cosa cosmica (2002), Moby Dick (2004–5), e Scarafaggio (2005) — una serie epica che ruota attorno al Maggiolino Volkswagen come icona onnipresente della modernità.
Galleria Foto
Questa mostra è resa possibile grazie alla collaborazione della città di New York, del sindaco Michael R. Bloomberg, di Patricia E. Harris, vicesindaco, e del commissario Adrian Benepe, del Dipartimento dei parchi e delle attività ricreative.
Un ringraziamento speciale a Kurimanzutto, Città del Messico.














