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Specchio del cielo - Public Art Fund
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Anish Kapoor Specchio del cielo

Piazza Rockefeller
19 settembre - 27 ottobre 2006

Circa la mostra

di Anish Kapoor Specchio del cielo È uno specchio concavo mozzafiato, di 35 metri di diametro, realizzato in acciaio inossidabile lucidato. Alto quasi tre piani, si trova all'ingresso della Fifth Avenue dei Channel Gardens al Rockefeller Center. Specchio del cielo offre un'esperienza abbagliante di luce e architettura, presentando agli spettatori una vivida inversione dello skyline con lo storico edificio simbolo al 30 Rockefeller Plaza.

Una variazione estetica urbana, contemporanea e in continua evoluzione della tradizione della pittura paesaggistica del XVIII secolo, Specchio del cielo Porta il cielo a terra. La grande scultura circolare in acciaio inossidabile da 23 tonnellate è installata su una piattaforma a pochi metri dal livello stradale. Il suo lato concavo, inclinato verso l'alto, è rivolto verso il 30 Rockefeller Plaza, riflettendo un ritratto capovolto di questo elegante e iconico grattacielo di New York e del cielo mutevole che lo circonda. Il suo lato convesso, rivolto verso la Fifth Avenue, riflette una visione più terrena: gli spettatori immersi nel paesaggio urbano adiacente. Questo oggetto ottico cambia con il passare del giorno e della notte ed è un esempio di ciò che Kapoor descrive come un "non-oggetto", una scultura che, nonostante la sua monumentalità, suggerisce una finestra o un vuoto e spesso sembra svanire nell'ambiente circostante.

Anish Kapoor (nato nel 1954 a Bombay, India) è uno degli artisti più importanti del nostro tempo. Si è fatto conoscere negli anni '1980 per le sue sculture geometriche o biomorfe realizzate con materiali semplici, spesso elementari, come granito, calcare, marmo, pigmenti e gesso. Le sue sculture estendono i precetti formali del Minimalismo a un regno intensamente spirituale e psicologico, attirando gli spettatori con i loro colori intensi, le superfici sensualmente raffinate e gli sorprendenti effetti ottici di profondità e dimensione. Dalla metà degli anni '1990 ha esplorato la nozione di vuoto, creando opere che sembrano – e a volte lo fanno – allontanarsi, scomparire in pareti o pavimenti, o comunque destabilizzare le nostre convinzioni sul mondo fisico. Danno un impatto viscerale e immediato a dualità astratte come presenza e assenza, infinito e illusione, solidità e intangibilità.

Kapoor si concentra sulle proprietà attive o trasformative dei materiali che utilizza. "Sono molto interessato al 'non-oggetto' o al 'non-materiale'. Ho creato oggetti in cui le cose non sono ciò che sembrano a prima vista. Una pietra può perdere il suo peso o un oggetto specchiato può mimetizzarsi nell'ambiente circostante al punto da apparire come un buco nello spazio", afferma Kapoor. Da opere come Capovolgere il mondo (1995) alla massiccia scultura da 125 tonnellate Cloud Gate (2004) esposte in modo permanente al Millennium Park di Chicago, le sculture riflettenti di Kapoor coinvolgono direttamente il pubblico, fondendo oggetto, spettatore e ambiente in un'unica forma fisica, in continua evoluzione.

Località

Piazza Rockefeller
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Galleria Foto

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Presentato da Tumi. Organizzato da Public Art Fund e condotto da Tishman Speyer.


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