Woody De Otello Vedi profilo
Woody De Othello (nato nel 1991 a Miami) lavora principalmente con argilla e bronzo, manipolando oggetti comuni come orologi, calendari, telefoni e ventilatori per trasformarli in contenitori distorti e inquietanti di significato psichico. Questo approccio si ispira al concetto di nkisi, diffuso nell'Africa occidentale e centrale, secondo il quale gli oggetti contengono e rilasciano forze spirituali; per Othello, ogni opera è un recipiente, anche quando è fisicamente sigillata. Le sue opere bidimensionali presentano inoltre distorsioni surrealiste di scala e temporalità, evocando una leggibilità familiare ma al tempo stesso sconcertante. Vive a Oakland, in California.
Le recenti mostre personali istituzionali includono: venendo fuori di giorno, Attualmente in mostra al Pérez Art Museum Miami, al John Michael Kohler Arts Center di Sheboygan, Wisconsin (2021–22) e al San José Museum of Art, California (2019). Il suo lavoro è stato incluso nel 2022 Biennale di Whitney, Tranquillo come sempre. Le opere di Otello sono presenti nelle collezioni della Fondazione Aïshti, Beirut; del Baltimore Museum of Art; del Carnegie Museum of Art, Pittsburgh; del Crocker Art Museum, Sacramento, California; del Dallas Museum of Art; del de Young Museum, San Francisco; dell'Institute of Contemporary Art, Miami; del Los Angeles County Museum of Art; del MAXXI – Museo Nazionale d'Arte del XXI secolo, Roma; del Museum of Fine Arts, Boston; del Museum of Fine Arts, Houston; del Pérez Art Museum Miami; del Rennie Museum, Vancouver; del San Francisco Museum of Modern Art; del San José Museum of Art; del Seattle Art Museum; dello Smithsonian American Art Museum, Washington, DC; e del Whitney Museum of American Art, New York.


































